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Francesca Brencio (a cura di)

La pietà del pensiero

Heidegger e i Quaderni neri


2015

Isbn: 9788897738558
Pagine: 394



Heidegger è stato antisemita? Di che tipo di antisemitismo si tratta? La Judenfrage è davvero il cuore degli Schwarze Hefte? Che tipo di responsabilità si possono ascrivere alla filosofia di Heidegger davanti all’orrore dell’Olocausto? Perché questa ossessione solo per il “caso Heidegger” e non nei confronti di altri filosofi, dichiaratisi apertamente antisemiti e nazisti? E perché questo diffuso anti-heideggerismo di ritorno? Come collocare l’interpretazione di Heidegger nella storia della filosofia dopo la pubblicazione dei Quaderni Neri? Ha senso pronunciare ora, allo stato attuale della pubblicazione della Gesamtausgabe, giudizi definitivi o tentare ricostruzioni a posteriori? Queste sono alcune delle domande alla base del libro. Il lavoro sulle Überlegungen II-XV e sul recentissimo volume delle Anmerkungen I-V ha rappresentato un’occasione importante per praticare un’ermeneutica scrupolosa e libera da ideologie di ogni sorta; per riflettere sui molti temi contenuti nei Quaderni Neri e problematizzarne le domande radicali, rinunciando alla dicotomia delle risposte che vedono gli interpreti dividersi fra apologeti e detrattori. Ciò che è emerso da questo lavoro è che il pensiero di Heidegger, anche quello caratterizzato dalle affermazioni più abissali e dal buio della storia che le ha alimentate, è qualcosa di più dell’affaire Heidegger. Forse Gadamer non ha mai avuto torto: «Se uno è convinto di essere “contro” Heidegger – o anche se crede semplicemente di essergli “favorevole” – si rende ridicolo. Non è così semplice passare davanti al pensiero».

Saggi di F. Brencio, A. X. Yànez, S. Caporossi, M. Casucci, L. A. Rossi, F. Gòmez-Arzapalo y V., Paolo Beretta, Michael Kraft.
Francesca Brencio. PhD in Filosofia e Scienze Umane, è Adjunct alla School of Humanities and Communication Arts della University of Western Sydney (Australia) e Postdoctoral Research Fellow alla Albert-Ludwigs Universität in Freiburg (Germania) sotto la supervisione di Andrzej Wierciński della Theologische Fakultät. È membro della Sociedad Iberoamericana de Estudios Heideggerianos (SIEH), dell’International Institute for Hermeneutics, della Nordic Society for Phenomenology, della British Society for Phenomenology, della Internationale Hegel-Gesellschaft in Berlin e della Sociedad Española de Estudios sobre Hegel. Accanto a numerose pubblicazioni in riviste italiane (fra cui «Giornale di Metafisica», «Estetica», «Davar») e internazionali (fra le quali «European Psychiatry», «Studia Philosophiae Christianae», «The Humanistic Psychologist», «Folia Medica»), si ricordano le due monografie La negatività in Heidegger e Hegel (Aracne, Roma 2010) e Scritti su Heidegger (ivi, 2013). È fra gli autori del The Oxford Handbook of Phenomenological Psychopathology (Oxford University Press, Oxford 2016).
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