C'era una volta la bellezza
con un saggio di Arnaldo Colasanti
2011
Isbn: 9788897738008
Pagine: 96
L’opera di L.W. Hine (1871-1940) rappresenta un vero e proprio turning point nella storia della fotografia: questo autore è stato tra i primi a credere nelle potenzialità della macchina fotografica come strumento di cambiamento e sviluppo culturale, rendendosi protagonista – con oltre cinquemila scatti realizzati per le strade, nelle fabbriche, nei cantieri, nelle fattorie, nelle miniere – della campagna di abolizione del lavoro minorile negli Stati Uniti. Sfogliando i cataloghi di Hine e consultando l’archivio online del National Child Labor Committee, ci siamo persuasi del fatto che la potenza di questo sterminato reportage stia nella bellezza delle fotografie: quasi che la loro esperibilità sul piano estetico abbia costituito il volano per tematizzare, nell’America di inizio Novecento, il problema della pratica del lavoro minorile e del contributo dei bambini (e dell’essere umano) alla creazione della cosiddetta “società industriale”. Questo libro, allora, non ha un intento soltanto celebrativo: costituisce un esercizio di pensiero sulla possibilità che la bellezza svolga un ruolo peculiarissimo di “tramite” nel conseguimento della consapevolezza, individuale e collettiva, di un problema o di un grande cambiamento in atto nella società. La collana «a settant’anni», che intende celebrare l’opera e la memoria di un grande autore a settant’anni dalla sua morte, non poteva aprirsi in un modo migliore: una storia che comincia con C’era una volta la bellezza.
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