Rumore
- 01.02.2021
di
Daniele Ferriero
Se c'è un tema che ha gettato la sua lunga e tetra ombra su questi ultimi anni, è quello dell'Antropocene. Un termine che al tempo stesso ha dato vita a, ed è il precipitato di, un dibattito linguistico e semantico, politico e sociale, teoretico e pragmatico. Ovvero, il bisogno di riflettere sull'impatto che la specie umana ha e ha avuto sul globo terracqueo, anche e soprattutto in considerazione delle possibili conseguenze: crisi climatica in variegate forme, sfracelli politici, sociali e umanitari, emergenze sanitarie e via con l'allegro bollettino. In questo originale libro collettivo la questione, e una possibile risposta, vengono delineate con la forza epica e mitologica che da sempre accompagna l'umanità: quella del racconto, del gesto creativo. Per riuscirci, un centinaio di autori e illustratori hanno selezionato alcuni snodi della storia umana e li hanno (ri)scritti, sublimandoli in quello che in un certo senso sono sempre stati: narrazioni alla luce di un fuoco striminzito, nella più calda e crudele delle notti. Un oggetto narrativo anomalo, prismatico e multifocale.