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Marco Franzone, Giacomo Montanari

Palazzo Brignole Durazzo alla Meridiana in Genova


Genova e i Palazzi dei Rolli, 1
2018
brossura

Isbn: 9788885803190
Pagine: 80



Palazzo Brignole Durazzo alla Meridiana fa parte del Sistema dei Palazzi dei Rolli, l’efficace stratagemma per supplire alla mancanza di un luogo rappresentativo del potere della Repubblica aristocratica in occasione delle visite di dignitari stranieri. I palazzi nobiliari venivano iscritti in alcune liste (i “ruoli” o “rolli”) e ripartiti a seconda del prestigio e del rango degli ospiti che potevano accogliere: all’interno di queste classi, si estraevano a sorte i palazzi e i relativi proprietari che si sarebbero dovuti occupare, di volta in volta, dei maggiorenti stranieri. A oggi si conoscono cinque “rolli”, compilati negli anni 1576, 1588, 1599, 1614, 1664, una finestra che comprende bene gli estremi del Siglo de los Genoveses, in cui la Repubblica tenne in pugno la finanza del continente. I palazzi che compaiono in questi elenchi si segnalavano per le decorazioni, per lo sfarzo degli arredi e per la preminenza architettonica. I “rolli” attestano, inoltre, la peculiare dimensione sociale e abitativa di Genova: in seguito a miglioramenti o impoverimenti del le dimore – o, ad esempio, alla perdita di prestigio di una famiglia – il palazzo poteva essere “promosso”, “declassato” o espunto dall’elenco delle case private destinate al pubblico servizio dell’hospitaggio. 
In questo contesto si colloca la vicenda di Palazzo Brignole realizzato entro il 1628 e inserito nei “rolli”, in terza classe, soltanto nel 1664. L’intervento sull’apparato decorativo, con i salotti affrescati da Gregorio e Lorenzo De Ferrari attorno al 1700, si rese necessario, con tutta probabilità, proprio per conferire al palazzo un rango più elevato, arricchendo le sale che ospitavano la notevole quadreria e gli arazzi. Con la vendita della dimora avita a metà ’800, anche la collezione verrà traslata nella nuova abitazione, il palazzo già Grimaldi in vico San Luca, dove si conserva ancora il prezioso archivio di famiglia. 
Nel 2006 l’UNESCO ha riconosciuto 42 palazzi del Sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli come Patrimonio dell’Umanità. Tra questi anche palazzo Brignole Durazzo, che costituisce, per l'importanza del complesso architettonico e dell’apparato decorativo, una testimonianza significativa della società genovese che ideò, creò e visse questi luoghi.
Marco Franzone (1973) si è laureato all’Università degli Studi di Genova. Studioso di pittura antica, si è occupato delle collezioni dei Brignole di Genova, di cui cura l’Archivio privato. Ha scritto sulla cultura artistica italiana: dai pittori come Tanzio da Varallo, Giulio Cesare Procaccini, Orazio Gentileschi, Bernardo Strozzi alle architetture di Cinque e Seicento. Ha guardato anche alla cultura contemporanea, dedicando studi specifici sull’architettura di contesto europeo tra il 1940 e il ’60. Vanta collaborazioni con importanti musei e collezioni private.



Giacomo Montanari è laureato in Lettere antiche all’Università degli Studi di Genova dove successivamente ha conseguito la Laurea magistrale in Storia dell’Arte e Valorizzazione del Patrimonio artistico e il Dottorato di Ricerca in Storia e Conservazione dei Beni culturali, artistici e architettonici. Si interessa ai rapporti di reciproca influenza tra la letteratura e le arti figurative, principalmente tra XVI e XVII secolo. Ha collaborato con enti di ricerca a livello nazionale e internazionale e i suoi studi sono stati pubblicati da riviste come Paragone e il Boletín del Museo del Prado. Coordina la gestione scientifica e la formazione del personale delle manifestazioni culturali sul territorio genovese legate allo studio, alla promozione e alla valorizzazione del Patrimonio UNESCO del Sistema dei Palazzi dei Rolli. È stato Research Fellow della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura di Torino, nell’ambito del programma di Alti Studi sul Barocco.


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